6 semplici regole per aumentare la creatività ed essere “differente”

© Gajus / Dollar Photo Club
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Il mondo ha l’abitudine di creare spazio all’uomo le cui azioni dimostrano che sa dove sta andando. (Napoleon Hill)

Ti è mai accaduto di dover escogitare qualcosa di nuovo per risolvere un problema in modo alternativo o per differenziarti dalla massa?

Tutte le tecniche e le strategie utili per formulare la soluzione adeguata rientrano in una particolare facoltà umana: la creatività.

Se finora pensavi che “creativo” fosse un aggettivo riferito solo all’estro di artisti o di designers, ti sbagliavi: le infinite possibilità di creare rientrano in un vero e proprio stile di vita che può appartenere a chiunque, che aiuta nella vita individuale, di relazione e nel lavoro. E sai che c’è di nuovo? Se presti attenzione alle tue potenzialità, da un momento all’altro potrebbe sorgere in te del talento per produrre qualcosa di interessante, in un ambito più congeniale alle tue abilità reali. Ciò appagherà il tuo intimo bisogno di realizzare un sogno personale, che spesso consiste nel donarsi e nel donare agli altri delle emozioni.

Un amico ha scoperto la sua vena poetica a 50 anni suonati. Questo lo porta a scrivere e verbalizzare versi in base ai suoi sentimenti, che affina e rende più nobili giorno dopo giorno, anche grazie al suo contatto intimo con la natura.
Un’amica applica la sua sensibilità femminile nella creazione di stupende composizioni floreali e si serve di semplice e coloratissima plastica riciclata. In ogni suo oggetto è racchiusa la magia della sua realtà che prima di tutto è immaginata e poi diventa concreta.

Un ingegnere aerospaziale italiano ha inventato e lanciato sul mercato uno speciale robot-spazzino che è in grado di recuperare i frammenti di satelliti in disuso che gravitano nell’atmosfera terrestre e risolve un problema serio perché esiste una mole impressionante di rottami spaziali in orbita. Ma sarebbe riduttivo spiegare questo successo con la sola preparazione tecnica che quest’uomo ha maturato con gli studi; c’è anche altro, e vedremo a breve di cosa si tratta per spiegare quale identità possiede il creativo in genere.

Il mondo è pieno di esempi di innovazione e di problem solving e la creatività è il comune denominatore di ognuno.

Ma creativi si nasce o si diventa? Non è possibile fornire una risposta certa ma quel che sappiamo è che ognuno di noi lo è relativamente ad un campo del proprio pensiero e del proprio agire. Anche se non diventeremo arcinoti per una creazione strabiliante, possiamo ugualmente mettere in campo particolari abilità che ci rendono la vita più interessante o semplificata. Tanto per iniziare, se siamo dotati di almeno una delle seguenti doti, possiamo ritenerci in possesso della “patente della creatività”: intelligenza, talento, tenacia, preparazione ed esperienza.

E’ possibile riassumere in pochi passi le regole che creano l’ambiente mentale ideale per essere creativi, che sfatano anche le erronee credenze che spiegano troppo rigidamente il concetto. Sono 6… e non vi è dubbio che sono alla portata di tutti coloro che intraprendono un progetto di vita o professionale e che desiderano raggiungere obiettivi anche ambiziosi.

1. Strumenti appropriati

Non sentirti debilitato solo perché sei provvisto di pochi mezzi. Produci di più quando sei trainato dalla tua motivazione e dalla tua grande capacità di ragionare. L’essenziale spinge il cervello a lavorare meglio, trovando soluzioni ed alternative utili, inaspettate. Potresti possedere il PC più veloce di quelli in dotazione alla NASA ma se non sai usarlo o non hai uno scopo, sprecherà solo corrente! Prova a considerare i grandi strumenti come il punto di arrivo e non di partenza.

2. Feedback

Attenzione ai “valutatori” inopportuni: molte persone esprimono giudizi su ciò che facciamo spinti dai loro preconcetti più che da una genuina intenzione di correggerci. Se sei sicuro che alcuni tuoi amici hanno questo difetto, isolati da essi e lavora in pace. Non dare retta a nessuno perché altrimenti potresti risentire delle opinioni fuorvianti nella fase più delicata che è quella della produzione delle idee. Ricordalo, sono tue e devi difenderle. Ascolta i feedback alla fine e inoltre, sempre a conclusione del lavoro, domandati da solo in che modo avresti potuto agire meglio.

Una macchina può svolgere il lavoro di cinquanta uomini comuni. Nessuna macchina può fare il lavoro di un uomo straordinario. (Elbert Hubbard)

3. La routine

Rispettare dei rituali quotidiani può essere molto costruttivo. Se hai delle abitudini sane ripetile sempre, soprattutto quelle che ti spingono a crescere dentro. Una piccola corsa quotidiana, una gustosa e semplice alimentazione, un regolare esercizio di meditazione possono essere gli elementi che amplificano il respiro della nostra mente e favoriscono la nostra produttività.

Altre strategie possono essere:

  • portare con te un oggetto caro o un portafortuna che ha il potere di renderti immune dai blocchi mentali della superstizione;
  • abituarsi a vivere, anche occasionalmente, nelle condizioni preferite (e insolite) per lavorare o vivere meglio, ad esempio nel silenzio, in un posto di montagna o di mare ecc.;
  • propiziare la creatività mediante esercizi quotidiani come il freewriting, tecniche di respirazione, letture stimolanti ecc.;
  • “pensare come un adulto e agire come un bambino”: ciò disinibisce e libera energia creativa. Non temere di contravvenire alle regole in modo responsabile. Vivi la tua giocosità interiore ed esplora l’universo complesso del mondo con la stessa curiosità di quando eri piccolo.

4. Il perfezionismo

Non pretendere di perseguire i tuoi obiettivi senza errori. La perfezione è un concetto relativo e semmai si può tendere ad essa per continue correzioni. E’ opportuno generare risultati nella consapevolezza di fallire ma ignorandone il peso. Del resto la sicurezza in sé e nelle proprie attitudini risiede nella disinvoltura. Ciò consente di risparmiare del tempo utile.

Per seguire fino in fondo questo consiglio è opportuno che:

  • lavori anche sulle “idee” che ti sono sembrate pessime. Se punti al loro miglioramento potrebbero trasformarsi in una grande soluzione!
  • non risolvere tutto e subito, se vivi degli stressanti blocchi mentali, dedicati ad altro e lascia trascorrere del tempo, le buone idee entreranno senza chiedere il permesso!
  • non subordinare la tua autostima esclusivamente dall’esito del tuo lavoro. Essa è legata a fattori molto più importanti: quanto amore dimostri, la tua disponibilità, l’altruismo, la possibilità di eseguire compiti difficili;
  • cerca di colpire bersagli impensabili qualche volta nella vita cercando di uscire dalla cosiddetta “zona di comfort” quella che ti dona sicurezza ma che somiglia sempre a se stessa.

5. Ignorare i trends

Ciò che è popolare non è innovativo ne’ interessante. Prima o poi devi pensare chi sei davvero e distinguerti dal comune sentire. Se ti manca l’iniziativa sappi che ci sono davvero tanti problemi da risolvere nella società dove viviamo e l’unico modo per farlo è “farsi camminare la testa”!

Le buone pratiche per non omologarsi, anche inconsapevolmente, agli altri sono:

  • astenersi dalla TV spazzatura e che trasmette messaggi solo negativi. Recupera il tuo “saper essere” e la percezione obiettiva del mondo sentendo la tua voce, quella di veri maestri e liberandoti delle generalizzazioni che i media ci hanno propinato per troppo tempo;
  • sappi inventare un tuo “genere”. Collocare il tuo prodotto all’interno di uno pre-esistente non incontra il favore della massa che ha bisogno anche di cambiamenti;
  • resta un po’ con te stesso senza le interferenze dell’ambiente esterno ne’ delle persone. La mente ha bisogno di pace, che è la condizione ideale per il germoglio delle idee anche attraverso la fantasia;
  • sii cooperativo, circondati di persone intelligenti dalle quali apprendere e verso le quali trasmettere le tue esperienze e le tue intuizioni. Sappi avviare con loro i progetti che più ti entusiasmano.

6. Ignorare il passato

Le eredità e il retaggio della storia che abbiamo alle spalle sono utili ma non necessarie. Ricorda che siamo qui soprattutto per vivere in funzione di quel che sappiamo fare e che serve per il nostro domani. Soffermarsi solo sugli elementi del passato e non curarne la crescita è sterile. Semmai, consideriamo tutto il patrimonio preesistente ma aggiungiamo sempre qualcosa in più, giorno per giorno. Questa si chiama: competitività!

Se vuoi scoprire altri strumenti per potenziare la tua creatività, leggi anche i “12 consigli per stimolare la creatività: idee originali e innovazione“.

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L’autore di questo articolo per DigitalCoach.it è Mario Massarotti: giornalista, web editor, esperto in comunicazione, business copywriter, formatore HR. Orienta e istruisce su principi e casi in grado di guidare le persone verso l’applicazione di tecniche e conoscenze per l’autorealizzazione professionale e imprenditoriale, in particolare nell’ambito delle start up.

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